Regole della Dama Italiana

Quello che leggi qui è quello che la damiera di questo sito applica mossa per mossa. Ogni paragrafo corrisponde a una voce della configurazione della dama italiana: se il testo dice obbligatorio, il gioco rifiuta davvero la mossa.

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La damiera e lo schieramento

Si gioca su una damiera 8×8 e si usano soltanto le 32 caselle scure: tutto il gioco, mosse e prese, resta su quelle. Ogni giocatore dispone 12 pedine sulle caselle scure delle tre file più vicine a sé; le due file centrali restano vuote.

L'orientamento è quello specchiato: il doppio angolo sta alla sinistra di ciascun giocatore, quindi la casella d'angolo più vicina a te sulla sinistra è chiara. È lo stesso orientamento della dama spagnola e portoghese, e cambia solo come guardi la damiera, non le regole. Il Bianco muove per primo, poi il turno si alterna.

Come muove la pedina

  • Fuori dalle prese, la pedina avanza esattamente di una casella in diagonale, verso il lato avversario, su una casella scura libera.
  • La pedina non torna mai indietro, né muovendo né mangiando.

Come mangia la pedina

La pedina mangia nelle stesse due direzioni in cui muove. Se un pezzo avversario le sta accanto in diagonale avanti e la casella subito oltre è libera, la pedina lo salta e si ferma lì. Se dopo quel salto lo stesso pezzo ha davanti a sé un'altra presa, la sequenza continua, e va avanti finché ci sono prese disponibili.

Qui però entra la regola che nella dama italiana viene prima di tutte le altre: una pedina non può mangiare una dama. Non importa come sia messa la dama avversaria né quanto la presa sarebbe conveniente. Per una pedina, una dama non è un bersaglio. Solo un'altra dama la può prendere. Le dame, dal canto loro, mangiano tutto: pedine e dame.

La conseguenza pratica è che una dama, per quanto lenta, è al sicuro da metà dei pezzi sulla damiera. In un finale con poche pedine avversarie e nessuna dama avversaria, la tua dama passeggia dove vuole.

Mangiare è obbligatorio

Se sulla damiera c'è una presa, devi farla: finché un salto è possibile, nessuna mossa tranquilla è legale. E la scelta non è libera.

La scala delle prese: quattro gradini

Quando le sequenze di presa possibili sono più di una, un ordine di qualità stabilisce quale sei obbligato a giocare. Ogni gradino serve solo a sciogliere le parità lasciate da quello sopra:

  1. La sequenza che mangia il maggior numero di pezzi.
  2. A parità di pezzi, la presa fatta con una dama batte quella fatta con una pedina.
  3. Tra quelle, la sequenza che mangia il maggior numero di dame.
  4. Tra quelle, la sequenza che mangia una dama il prima possibile, cioè quella in cui la dama cade al salto più vicino all'inizio.

Se dopo tutti e quattro i gradini due o più sequenze restano pari, la scelta è tua.

Vale la pena leggere quei gradini nell'ordine giusto. Il primo parla di quanti pezzi mangi; il secondo non parla di cosa mangi ma di chi mangia, cioè del pezzo che esegue la presa; il terzo e il quarto tornano a parlare dei bersagli. Confondere il secondo con il terzo è l'errore più comune di chi impara.

I pezzi mangiati escono alla fine

I pezzi saltati non spariscono subito: restano sulla damiera fino alla fine della sequenza e vengono tolti solo quando la presa è finita. Finché sono lì occupano la loro casella e bloccano il passaggio, e da questo segue la regola che conta: lo stesso pezzo non può essere saltato due volte nello stesso turno.

È l'opposto di quello che succede nella dama turca, dove il pezzo mangiato esce nell'istante in cui viene saltato e la casella si libera a metà sequenza.

La dama: un pezzo corto

La pedina che finisce una mossa sull'ultima traversa diventa dama. In italiano la parola dama indica sia il gioco sia il pezzo promosso; qui, quando scriviamo dama con la minuscola in mezzo a una frase di regole, parliamo del pezzo.

La dama italiana è corta. Si muove di una casella per volta, in diagonale, in tutte e quattro le direzioni: avanti e indietro, a differenza della pedina. Mangia allo stesso modo, saltando un pezzo avversario adiacente e atterrando sulla casella libera subito oltre. Non vola: non percorre la diagonale a distanza, né muovendo né mangiando. Rispetto alla dama spagnola o a quella internazionale è un pezzo molto più modesto in mobilità, e molto più protetto, perché nessuna pedina può prenderla.

La promozione ferma la presa

Se una pedina raggiunge l'ultima traversa durante una sequenza di prese, la sequenza si ferma lì. La pedina diventa dama e il turno finisce, anche se da quella casella ci sarebbero altri salti disponibili. La nuova dama potrà muovere solo dopo la mossa dell'avversario.

Non è un dettaglio da poco. Una presa lunga che passa per l'ultima traversa vale meno di quanto sembra a occhio, perché si interrompe nel momento della promozione. Nella dama internazionale e in quella turca succede il contrario: lì la pedina attraversa l'ultima traversa e prosegue.

Come si vince

Vinci mangiando tutti i pezzi dell'avversario, oppure lasciandolo senza nessuna mossa legale quando tocca a lui. Chi ha ancora pezzi sulla damiera ma non può muoverne nessuno perde la partita.

La patta: due casi

  • Ripetizione tripla. Se la stessa posizione si presenta per la terza volta con lo stesso giocatore al tratto, la partita è patta.
  • Nessun progresso. Se passano 40 mosse per parte (80 mosse in tutto) senza nessuna presa e senza che nessuna pedina venga mossa, la partita è patta. Una presa qualsiasi o una mossa di pedina qualsiasi azzera il conteggio.

Sul secondo caso siamo espliciti: quel conteggio è una regola di questo sito. Serve a far finire una posizione morta invece di lasciarla correre all'infinito. Il regolamento di gara della Federazione Italiana Dama non è tra le fonti su cui abbiamo lavorato, quindi non sosteniamo che 40 sia il suo numero. La ripetizione tripla resta fuori da questo avvertimento.

In cosa si distingue dagli altri giochi di dama

Con la dama spagnola condivide la damiera specchiata e le pedine che mangiano solo in avanti, ma le due si separano sulla dama: quella spagnola vola lungo la diagonale, quella italiana no, e in Spagna una pedina può mangiare una dama, qui mai. Anche il criterio di scelta cambia: in Spagna a parità di pezzi conta il numero di dame mangiate e basta, qui la scala ha quattro gradini.

Con la dama internazionale le differenze sono ancora più larghe: damiera 10×10, 20 pedine per parte, prese all'indietro consentite alla pedina, dame volanti e nessuna scala di qualità oltre il numero di pezzi. Il confronto completo sta in Dama italiana e dama internazionale. Se stai iniziando adesso, parti invece da Come si gioca a dama italiana, e per la sola scala delle prese c'è La scala delle prese.

La storia del gioco

Il gioco si chiama dama, o dama italiana, e in inglese Italian Checkers. Le nostre fonti lo dicono documentato in Italia fin dal medioevo, e BoardGameGeek lo data al 1400. Il gioco agonistico è governato dalla Federazione Italiana Dama, che tiene i tornei in Italia. Con i bambini circola una versione ridotta a 8 pedine, e la dama triestina applica le stesse regole su una damiera 10×10 come gioco regionale di Trieste.

Sull'origine remota le fonti sono più caute. Mats Winther osserva che la dama si gioca almeno dal medioevo e si ritiene derivi dall'Alquerque, un gioco arabo. Oltre questo non andiamo, perché oltre questo i nostri materiali non dicono nulla.

Domande frequenti

Chi muove per primo nella dama italiana?

Il Bianco muove per primo, poi i giocatori si alternano.

Come si muove la pedina?

La pedina avanza di una casella in diagonale, su una casella scura libera. Non torna mai indietro. Mangia nelle stesse direzioni: salta un pezzo avversario adiacente in diagonale avanti e atterra sulla casella libera subito oltre.

Una pedina può mangiare una dama?

No. È la regola più caratteristica del gioco: una pedina non salta mai una dama, in nessuna posizione. Solo le dame mangiano le dame. Una dama, invece, mangia sia pedine sia dame.

Come si muove la dama nella dama italiana?

Di una casella per volta, in diagonale, in tutte e quattro le direzioni. Non vola: non attraversa la damiera in una mossa. Mangia saltando un pezzo avversario adiacente e atterrando sulla casella libera subito oltre, esattamente come una pedina, ma in tutte le direzioni.

Mangiare è obbligatorio?

Sì. Finché sulla damiera esiste una presa, nessuna mossa tranquilla è legale, e la sequenza continua finché ci sono pezzi da prendere. Quale sequenza giocare non è però una scelta libera: la decide una scala a quattro gradini.

Qual è la scala delle prese italiana?

Quattro gradini, e ognuno scioglie solo le parità lasciate dal precedente. Uno: la sequenza che mangia più pezzi. Due: a parità, la presa fatta con una dama batte quella fatta con una pedina. Tre: quella che mangia più dame. Quattro: quella che mangia una dama il prima possibile. Se restano sequenze pari dopo tutti e quattro, scegli tu.

Cosa succede se una pedina arriva sull'ultima traversa durante una presa?

La sequenza si ferma lì e la pedina diventa dama. La nuova dama non continua a mangiare in quel turno: potrà muovere solo dopo la mossa dell'avversario.

Quando escono dalla damiera i pezzi mangiati?

Alla fine della sequenza, non nell'istante in cui vengono saltati. Restano quindi sulla damiera durante la presa e bloccano il passaggio, e per questo lo stesso pezzo non può essere saltato due volte nello stesso turno.

Come si vince a dama italiana?

Mangiando tutti i pezzi dell'avversario, oppure lasciandolo senza nessuna mossa legale quando tocca a lui. Chi ha ancora pezzi sulla damiera ma non può muovere ha perso.

Quando la partita è patta?

Su questa damiera in due casi: quando la stessa posizione si ripresenta per la terza volta con lo stesso giocatore al tratto, e quando passano 40 mosse per parte senza nessuna presa e senza nessuna mossa di pedina. La seconda è una regola di questo sito, non una norma della Federazione Italiana Dama.

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