Dama italiana e dama internazionale: le differenze
Si chiamano tutte e due dama e si giocano tutte e due sulle diagonali. Da lì in poi si somigliano meno di quanto il nome faccia pensare. Un giocatore italiano che si siede a una partita internazionale trova una damiera più grande, pedine che mangiano all’indietro e dame che attraversano il campo in una mossa. Un giocatore internazionale che si siede a una partita italiana trova una dama che non vola e una pedina che, davanti a una dama avversaria, non può fare niente.
Qui mettiamo le due regole a confronto, una voce per volta.
La damiera e i pezzi
La dama italiana si gioca su una damiera 8×8, sulle 32 caselle scure, con 12 pedine per parte disposte sulle tre file più vicine a ciascun giocatore.
La dama internazionale si gioca su una damiera 10×10, con 20 pedine per parte sulle quattro file più vicine. Cento caselle invece di sessantaquattro, quaranta pezzi invece di ventiquattro.
Cambia anche l’orientamento. La damiera italiana è specchiata: il doppio angolo sta alla sinistra di ciascun giocatore, quindi la casella d’angolo vicina a sinistra è chiara. Quella internazionale usa l’orientamento opposto. È una differenza puramente visiva, non tocca le regole, ma basta a disorientare per qualche mossa.
In entrambi i giochi il Bianco muove per primo.
Come mangia la pedina
Nella dama italiana la pedina muove e mangia solo in avanti. Un pezzo che ha superato non torna più a minacciarla alle spalle.
Nella dama internazionale la pedina muove in avanti ma mangia anche all’indietro. Cambia tutto nel modo di calcolare: una pedina avversaria che ti sta dietro non è al sicuro, e le catene di prese si avvitano avanti e indietro sulla damiera in modi che nella versione italiana non esistono.
La dama
Nella dama italiana la dama è corta: una casella per volta, in diagonale, nelle quattro direzioni, e mangia saltando il pezzo adiacente sulla casella libera subito oltre. Non percorre la diagonale a distanza.
Nella dama internazionale la dama vola: scorre lungo tutta la diagonale, finché le caselle davanti sono libere, e mangia da lontano, atterrando su una qualsiasi delle caselle libere oltre il pezzo preso.
È la differenza più visibile delle due. Nella versione internazionale la promozione trasforma un pezzo lento in un pezzo che controlla mezza damiera. Nella versione italiana la promozione dà quasi solo il diritto di tornare indietro.
La pedina che non mangia la dama
Ed è qui che i due giochi si separano davvero. Nella dama italiana una pedina non può mangiare una dama, in nessuna posizione: solo un’altra dama può prenderla.
La dama internazionale non conosce questo divieto. Lì una dama è un pezzo forte, ma resta un bersaglio come tutti gli altri, e una pedina la mangia volentieri.
Se ti chiedi perché la dama italiana valga tanto nonostante sia lenta, la risposta è tutta in questa riga.
Quale presa sei obbligato a fare
Mangiare è obbligatorio in entrambi i giochi. Ma la scelta della sequenza segue criteri diversi.
La dama internazionale ha una regola sola: prendi il massimo numero di pezzi. A parità di numero, scegli tu, e non importa cosa prendi né con che pezzo lo prendi.
La dama italiana usa quel criterio come primo di quattro. Dopo il numero di pezzi vengono, in ordine: la presa fatta con una dama batte quella fatta con una pedina; poi quella che mangia più dame; poi quella che mangia una dama il prima possibile. Solo dopo i quattro gradini, se resta una parità, scegli tu. La scala per esteso sta in La scala delle prese.
La promozione a metà presa
Una pedina che tocca l’ultima traversa nel bel mezzo di una sequenza di prese si comporta in modo opposto nei due giochi.
Nella dama italiana la sequenza si ferma lì: la pedina diventa dama e il turno finisce, anche se ci sarebbero altri salti. La nuova dama muoverà solo dopo la risposta dell’avversario.
Nella dama internazionale la pedina non si ferma e non si corona: prosegue la presa come pedina, e diventa dama solo se la sequenza termina sull’ultima traversa.
La patta
Nella dama italiana due regole chiudono la partita in parità su questa damiera: la ripetizione tripla della stessa posizione con lo stesso giocatore al tratto, e 40 mosse per parte senza nessuna presa e nessuna mossa di pedina. La seconda è una regola di questo sito, non una norma della Federazione Italiana Dama.
La dama internazionale ha una legge sulla patta più fitta, e in questo caso codificata: la ripetizione tripla, 25 mosse per parte senza prese né mosse di pedina, e due conteggi di finale della federazione internazionale FMJD. Dama sola contro tre pezzi, di cui almeno una dama: 16 mosse per parte e la partita è patta. Dama sola contro due pezzi, di cui almeno una dama: 5 mosse per parte.
In una tabella
| Dama italiana | Dama internazionale | |
|---|---|---|
| Damiera | 8×8, specchiata | 10×10 |
| Pedine per parte | 12 | 20 |
| La pedina mangia indietro | No | Sì |
| Dama | corta, una casella | volante |
| La pedina può mangiare una dama | No | Sì |
| Scelta della presa | scala a 4 gradini | solo più pezzi |
| Promozione durante la presa | si ferma e corona | prosegue come pedina |
| Nessun progresso | 40 mosse per parte (regola del sito) | 25 mosse per parte |
Quale imparare per prima
Se giochi in Italia, la risposta è ovvia: la dama italiana è quella che troverai al tavolo, ed è governata dalla Federazione Italiana Dama. Se vieni dalla versione internazionale, però, tieni presente che le abitudini non si trasferiscono in blocco. Il calcolo delle prese all’indietro non ti serve più, la dama non è più un pezzo di lungo raggio, e il riflesso di contare solo i pezzi presi ti farà giocare mosse che il regolamento non accetta.
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